Mandzukic vuole restare alla Juve. Ma il club vuole venderlo

Mandzukic vuole restare alla Juve. Ma il club vuole venderlo

Il croato ha rifiutato il Manchester United e vorrebbe convincere Sarri. Ma Paratici ha bisogno di sfoltire l’attacco e tagliare i costi

Il guerriero ha un orgoglio smisurato e non gli piace essere trattato come un pacco postale.

E in fondo Mario Mandzukic ha così tante medaglie attaccate sull’uniforme da non gradire

l’esclusione a priori dal nuovo progetto bianconero. Per contare i suoi successi ci vuole un po’ di

tempo: 9 campionati (4 in Italia, 2 in Germania, 3 in Croazia), 15 coppe o supercoppe nazionali (5 in

Italia, 3 in Germania, 1 in Spagna, 6 in Croazia) e poi una Champions, un Mondiale per club, una

Supercoppa europea. Se a tutto questo aggiungiamo la finale del Mondiale 2018 (con un gol

realizzato nella sconfitta 4-2 contro la Francia) avremo il profilo di un grande giocatore, in grado di

fare la differenza nei momenti più importanti. Nella finale di Champions 2013 è lui a sbloccare la

partita che il suo Bayern vincerà poi 2-1 contro il Borussia Dortmund. Nella finale di Champions 2017

è sempre lui a mandare la Juve all’intervallo sull’1-1 contro il Real grazie a una fantastica rovesciata

che la sconfitta dei bianconeri non può far dimenticare. Nella Serie A 2018-19 è naturalmente lui a

segnare in tutti gli scontri diretti del girone d’andata, quelli che indirizzano il campionato in modo già

definitivo: Mandzukic realizza gol pesanti contro Lazio, Napoli, Milan, Inter, Roma. Detto che il suo

approccio estremamente fisico e combattivo ha sempre fatto passare in secondo piano le qualità

tecniche, tutt’altro che trascurabili, ci si chiede come mai la Juve abbia deciso di cederlo.

Il calo

Il motivo è semplice. Innanzitutto il club ha la necessità di risparmiare i soldi del ricco stipendio (6 milioni netti all’anno) e, se possibile, di intascare qualcosa dalla cessione del suo cartellino. Dal punto di vista tecnico, invece, Mandzukic non è ritenuto funzionale al gioco di Sarri e poi la seconda parte della scorsa stagione, decisamente deludente, ha fatto intravedere i primi segnali del declino. E allora Paratici vorrebbe liberare un posto in un attacco che continua a essere molto affollato. Sembrava che Mario potesse finire al Manchester United dopo il trasferimento di Lukaku all’Inter. Ma, al di là dei tempi stretti per la chiusura del mercato inglese, il croato non ha voluto approfondire la questione nonostante la destinazione prestigiosa, uno stadio fantastico e un campionato con il quale non si è mai misurato e che potrebbe esaltare le sue caratteristiche. Mandzukic per adesso resta a Torino. Pochi giorni fa nell’amichevole contro il Novara ha rispolverato l’argenteria della casa segnando con un impressionante stacco di testa su cross di Cuadrado. Convincere Sarri, però, non sarà facile. E convincere Paratici ancora meno. Allora, visto che comunque a Mandzukic la panchina non è mai piaciuta, è presumibile che prima della fine del mercato si troverà un accordo e una squadra gradita.

Le destinazioni

C’è l’ipotesi di un ritorno al Bayern Monaco, dove Mario aveva giocato per due stagioni lasciando un grande ricordo. Più difficile, anche se non da escludere, una nuova avventura in Spagna: Mandzukic restò nell’Atletico Madrid una sola annata prima di sbarcare in Italia. Il guerriero croato non è un tipo che mette radici: dopo aver lasciato la Croazia era rimasto al massimo due stagioni nella stessa squadra. Poi è arrivato alla Juve e ha trovato stabilità: a Torino vive da quattro anni. Forse anche per questo gli dispiace andare via. Ma Paratici ha deciso ed entro il 2 settembre bisogna trovare una soluzione.

livefutbol.it risultati calcio

Fonte Gazzetta.it

Precedente Inter, dopo Lukaku il sogno è Milinkovic-Savic. Ma serve l’addio di Icardi Successivo Lukaku, prime parole da interista: "Conte il migliore al mondo"